Sas Boghes incontra... Unidos pro Creschere |
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| Interviste |
| Scritto da Sas Boghes de Tzaramonte |
| Lunedì 23 Gennaio 2012 21:48 |
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Da dove nasce l'idea di pubblicare le vostre richieste e le risposte ottenute dall'attuale maggioranza? Abbiamo preso questa decisione perché ci siamo resi conto, anche dai commenti apparsi su questo sito, che la maggior parte dei cittadini è all'oscuro di quello che noi abbiamo fatto durante questi cinque anni, anche perché nessuno spazio ci è stato dato dalla corrispondente locale della Nuova Sardegna. Ci sembra per cui giusto far sapere quali sono state le nostre richieste e quali le risposte avute, anche per far capire ai nostri concittadini quanto non sia semplice stare all'opposizione di questo comune. Spesso siamo stati ostacolati nella nostra attività e oltretutto spesso le nostre richieste non hanno avuto risposta.
Siamo d'accordo sul fatto che molti cittadini non sanno quanto è stato fatto anche perché effettivamente mancano gli strumenti, nel senso che se un cittadino è interessato a sapere qualcosa riguardo la vostra attività può solo chiedere a voi. Sicuramente divulgare le informazioni attraverso la rete, dal nostro punto di vista, è molto più efficiente ed efficace. Ma il nostro più grande dubbio nei confronti del vostro gruppo (e pensiamo non solo il nostro!) è: il gruppo Unidos pro Creschere esiste ancora, vista anche la comunicazione da voi pubblicata recentemente con solo 3 firme? Possiamo affermare tranquillamente che alcune divergenze in questi ultimi anni hanno rotto gli equilibri che c'erano inizialmente. Il rapporto e la fiducia tra i componenti del nostro gruppo non sono più gli stessi che erano all'inizio.
Quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato in questi 5 anni di attività? La difficoltà maggiore è stata determinata dalla mancanza di esperienza politica, una lacuna comune a tutti coloro che per la prima volta si trovano ad affrontare il compito di stare all'opposizione o nel gruppo di maggioranza. Teoricamente tali difficoltà devono essere supportate e allegerite dalla presenza e dal lavoro del Segretario Comunale, organo super partes, che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per tutti, con una costante attività di assistenza e consiglio. Noi però in questi anni non abbiamo potuto contare sulla collaborazione del Segretario Comunale. Spesso in buona fede abbiamo creduto alle sue parole e direttive, per poi scoprire che il modus operandi era completamente diverso. Per esempio, per poter visionare le determine aveva preteso da parte nostra una richiesta scritta, mentre ora sappiamo che i consiglieri hanno accesso a tutti i documenti. Inoltre spesso i nostri interventi in consiglio comunale venivano riportati nel verbale in maniera distorta, per questo avevamo richiesto la registrazione delle sedute, richiesta, manco a dirlo, negataci. Questi sono solo alcuni esempi dei pretesti utilizzati per ostacolare la nostra attività di opposizione. Inoltre un'altra difficoltà è stata determinata dal disinteresse e dalla mancanza di solidarietà da parte dei cittadini. Noi siamo in comune per tutti, anche per chi non ci ha votato.
Alcuni ritengono che anche voi, così come la maggioranza, avete poco coinvolto i cittadini. Cosa ne pensate? Purtroppo ne siamo consapevoli, certamente potevamo fare molto di più .
Quale ritenete sia il vostro più grande rammarico? Quello di non essere riusciti a cambiare il sistema vigente in paese. Dal nostro punto di vista Chiaramonti in questi ultimi anni non solo non è cresciuto, ma è peggiorato ed è tornato indietro, legato com'è alla logica dei favoritismi. Per questo ci stiamo impegnando a formare un gruppo che possa presentarsi alle prossime elezioni con la ferma intenzione di migliorare il paese.
In questi 5 anni come è stato il rapporto con la maggioranza? Sempre conflittuale o ci sono stati dei momenti di apertura? Il rapporto con la maggioranza è nato in maniera conflittuale, e così è andato avanti per tutti questi anni. Ci sono stati dei tentativi di riavvicinamento da parte del Sindaco e del suo gruppo. Soprattutto in occasione della scissione della maggioranza in due gruppi, la loro intenzione era di servirsi di noi per fronteggiare e isolare il Gruppo Indipendente Sotgiu – Scanu. Noi ci siamo rifiutati perché non scendiamo a compromessi che non siano quelli per favorire l'adozione di misure o decisioni di crescita. Noi non siamo abituati agli intrighi di palazzo ai quali loro sono così avezzi. Prova ne sia che il Sindaco, in rotta con il vice Michienzi, mi ha proposto in più occasioni la carica di vicesindaco.
Cosa è stato positivo di questa esperienza? E' un'esperienza che sicuramente consigliamo a chi ha voglia di mettersi in gioco, e a chi vuole entrare negli ingranaggi dell'amministrazione della cosa pubblica. Non è senz'altro un'esperienza facile. Spesso ci si fa prendere dallo sconforto, soprattutto quando è chiaro e palese che le scelte della maggioranza vengono prese non per il bene comune, ma solo nella logica dell'interesse personale. Spesso ci siamo chiesti chi ce lo fa fare.
Per chiudere vorremmo chiedervi, visto che avete scelto il nostro sito internet per diffondere le informazioni riguardanti la vostra attività, cosa ne pensate del nostro gruppo? L'attività che il vostro gruppo sta portando avanti è lodevole, state cercando di informare i cittadini su una realtà, quella di Chiaramonti, che per quanto piccola è comunque complessa.
Ringraziamo Gavinuccio Pinna e Alessandro Pileri per la disponibilità e per averci fornito informazioni riguardanti la loro esperienza.
Per quanto riguarda la pubblicazione abbiamo concordato di suddividere il materiale a disposizione. Inizieremo con la pubblicazione delle richieste riguardanti l'anno 2007, quelle sulla visione delle determine, anche se non erano necessarie, e quelle riguardanti la richiesta di un locale idoneo per gli incontri del gruppo di minoranza, così come previsto dallo Statuto comunale, che è stato concesso il 31/05/2011, dopo ben 4 anni. |
| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 23 Gennaio 2012 21:48 ) |

Commenti
Caro Gavino,
come detto dalla fumettistica figura picodepaperese, la tua decisione è: Sacra e Santa. Come non rispettarla. Però….però !
Un dubbio mi assale: le domande indirizzate dalle “rondinelle” possono essere poste forse in maniera errata (non firmandole), ma non intravvedo “petegulesse” o altri fini dissacratori. Il metodo potrà considerarsi discutibile, ma la sostanza cambia di poco.
Perché ?: il primo ad accalorare il dibattito, ( ricordiamocelo: siamo nel pubblico e non nel privato) è stato il consigliere dissociato Donadu che ha dichiarato, coram populo e a tiratura regionale, le motivazioni del suo allontanamento immediatamente dopo la tua intervista sul sito.
Ha utilizzato, a giustificazione, sostantivi piuttosto marcati nei confronti del Gruppo di provenienza. Possiamo immaginare abbia le sue ponderate ragioni, altrimenti perché dovrebbe ? E così le ha espresse, e la prassi non fa una grinza, provocando però la naturale curiosità di richiesta chiarimenti da parte dei cittadini che utilizzano lo stesso mezzo di comunicazione .
Pertanto, non è solo ai volatili che dovresti, a mio sindacabile parere, dare risposte ed elementi chiarificatori, ma ……..
Ciao, Claudio.
Gavino Pinna
per essere chiari e capirci qualcosa e sino in fondo ( finalmente), alcune domande (ma sarebbero tante) e alle quali vorremmo rispondeste, visto che seguite un innovativo metodo comunicativo (era ora, ma meglio tardi che mai !) e ponete le vostre considerazioni nel sito e non in un incontro (a nostro modesto giudizio senz’altro più incisivo, ma in tempi di carestia tutto è buono e accettabile).
In tempi famelici di etica e di percorso nuovo è il minimo che possiamo chiedervi e alla quale facciamo appello. Grazie
Domande
Uno: il rapporto di fiducia tra gli altri due del gruppo (Solinas e Donadu) si è rotto per divergenze sulla linea politica adottata o per altro ? Nell’ultima ipotisi è bene chiarirlo, soprattutto nei confronti di uno dei due con mire espansionistiche e invasioni di campo.
Due: il lavoro super-partes del Segretario Comunale nel verbalizzare distortamente il vostro pensiero è da ritenersi omissivo o errata interpretazione ? Perchè nel primo caso si tratterebbe di censura (ne avete formalizzato la richiesta ?)
Tre: la logica dei favoritismi da voi denunciata è circostanziabile ?
Quattro: lo spazio che la corrispondente de La Nuova avrebbe dovuto darvi è stata una sua voluta mancata iniziativa (forse suggerita ?) o per non averle voi fornito le solite “veline di Palazzo” ( addolcite ) ?
Cinque: secondo voi Il “cerchio magico (spezzato)” formato da : sindaco-vicesindaco- assessora è tutto un bluff ?
Sei: così pure l’altro “cerchio magico (ricomposto ma non ufficialmente)” formato da : Michienzi- Manghina (con benedizione dall’ Alto ) risulterebbe comprensibile agli elettori chiaramontesi, dopo le note e pubbliche affermazioni di reciproca disistima e non solo?
Sette: il sindaco ti ha proposto, in diverse occasioni, come dici, di sostituire il vicesindaco Michienzi. Quindi di fatto lo riteneva inadatto alle deleghe assegnategli. Com’è possibile che se lo sia tenuto sempre in Giunta e per di più suo vice e non gli ha tolto le deleghe come per la Scanu che l’ha esautorata dandogli il benservito senza nessuna giustificazione ? Lo sappiamo, la faccenda è incomprensibile ai più, ma questa è storia,
e tu che fai parte del Palazzo dovresti illuminarci. O perlomeno darci un parere.
Otto: secondo te come è stato possibile la convivenza, nella maggioranza, tra sindaco-vicesindaco-assessora dopo che tra di loro sono volati gli stracci e noi ne abbiamo pagato le spese (immagine nel territorio, appannaggi, missioni, rimborsi, tefonini, e tanto altro)?
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